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sabato 5 maggio 2012

Guida Australia - Informazioni utili sull'Australia...

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Australia

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http://www.imondonauti.it/oceania/guida_australia.htm
Australia
(2 voti)
Autori: Flavia Daneo, Paolo Amadei, Andrea De Paoli
Se domandate in giro, tra le mete più ambite e desiderate per un viaggio con la V maiuscola c'è l'Australia, la sesta nazione più grande del mondo e la sua isola più estesa, anzi, l'unica isola ad essere anche un continente, il quinto per l'esattezza.
Ma cosa sappiamo noi dell'Australia?
Sappiamo che si trova agli antipodi e che è la patria del canguro e del boomerang.
E poi? Se ci pensiamo bene, ci accorgiamo che dell'Australia sappiamo ben poco.
I giornali, a ben vedere, ne parlano raramente, sebbene sia un Paese immenso: alzi la mano chi conosce il nome del Primo Ministro australiano o chi sa qualcosa sulla storia del Paese (d'altro canto, riguardo la storia non c'è poi tanto da meravigliarsi: chi vorrebbe far sapere a tutti che i propri antenati erano dei galeotti?).
La spiegazione la dà lo scrittore B. Bryson: " L' Australia è in gran parte vuota e lontana, tanto lontana. La sua popolazione non è numerosa e, di conseguenza, il suo ruolo nel mondo è periferico. Non ha colpi di stato, non esaurisce le risorse ittiche con una pesca dissennata, non finanzia despoti impresentabili, non produce cocaina in quantità imbarazzanti, non usa la propria influenza in maniera arrogante ed inappropriata. E' un Paese stabile, pacifico e buono. Non ha bisogno di essere tenuta sotto osservazione, e così noi non lo facciamo. Ma voglio dirvi questo: a perderci siamo solo noi".
Notizie pratiche su cosa vedere:
Itinerari consigliati e raccontati
Ancora non ci sono itinerari associati a questa guida.
racconta il tuo itinerario in questo Paese
Burocrazia e sanità in breve
Visto Turistico Obbligatorio
Passaporto Valido per sei mesi dopo la data di uscita
Vaccino Febbre Gialla Obbligatoria per chi viene da paesi infetti
Profilassi Antimalarica Non necessaria
Vaccino Epatite A Consigliato
Vaccino Epatite B Consigliato per chi sosta a lungo
Vaccino Antitifico
Burocrazia e visti
Per entrare in Australia è necessario il passaporto valido per almeno 6 mesi e il visto turistico elettronico ETA rilasciato contestualmente al biglietto aereo.
Il visto gratuito è valido 3 mesi. Il visto turistico multiplo consente invece un soggiorno fino a 6 mesi: dev'essere richiesto al Consolato unitamente a un modulo e al pagamento di € 30.
Sono previsti anche visti di affari, visti di vacanza-lavoro e visti di studio. In questi ultimi casi (e qualora comunque si debba soggiornare nel Paese oltre i 90 gg.) è necessario un ulteriore visto, con validità di 1 anno, che è possibile richiedere tramite www.immi.gov.au/e_visa/visit.htm
Per entrare nelle terre aborigene del Northern Territory è necessario ottenere un permesso dal Northern Land Council (Darwin, tel. 89205100, fax 89452633), Tiwi Land Council (Darwin, tel. 89811633, fax 89411016) o Central Land Council (Alice Springs, tel. 89516211, fax 89534343) a seconda delle zone che si intendono visitare.
Per il rilascio occorrono in genere dalle 4 alle 6 settimane.
Anche per entrare nelle terre aborigene del Western Australia sono necessari i permessi da richiedersi all'Aboriginal Affaire Depart (Perth, tel. 94831222).
Per visitare quasi tutte le aree protette dell' Outback bisogna essere in possesso del Desert Parks Pass, valevole 1 anno (c. 60 $ per veicolo+ cartine dettagliate della regione). Il Desert Parks Pass può essere acquistato in tutti gli uffici regionali del NPWS del South Australia e in molte località.
Vaccinazioni
Nessuna vaccinazione è richiesta al turista italiano che intenda recarsi in Australia.
La malaria è inesistente.
Ora
Tre sono i fusi orari in cui è divisa l'Australia.
Il Western Australia è avanti 7 h rispetto all'Italia, il South Australia e il Northern Territory sono avanti di 8 h e 30 min. mentre Tasmania, Victoria, New South Wales e Queensland sono avanti di 9 h.
Quando in Italia è in vigore l'ora legale la differenza viene ridotta di 1 h, mentre aumenta di 1 h quando l'ora legale entra in vigore in Australia (dall'ultima domenica di ottobre all'ultima domenica di marzo in tutti gli Stati ad eccezione del Queensland, Northern Territory e Western Australia).
Quando andare
Il periodo migliore per andare in Australia varia naturalmente a seconda degli Stati che si intendono visitare; in linea di massima primavera e autunno consentono di vedere quanto di meglio offre il Paese senza passare da un estremo climatico all'altro.
Nel nord del Paese il clima è tropicale con una stagione secca che va da maggio a ottobre e una stagione delle piogge che va da novembre a maggio con temperature elevate, forte umidità e possibilità di cicloni. Sulla costa orientale, dalla Grande Barriera corallina a Sydney, le piogge si ripartiscono durante tutto l'arco dell'anno con temperature piacevoli durante tutte le stagioni. In primavera l'outback si riempie di fiori mentre l'autunno è molto bello soprattutto a Canberra e nelle Victorian Alps.
Nelle regioni meridionali, Tasmania compresa, gli inverni sono moderatamente freddi con brevi rovesci mentre le estati sono calde e asciutte. In Australia occidentale il clima è gradevole da ottobre all'inizio di maggio con giornate cade e notti fresche. E' bene ricordare che l'Australia, essendo situata nell'emisfero australe, ha stagioni invertite rispetto all'Europa e che durante il periodo delle vacanze scolastiche estive (corrispondente al nostro Natale) è facile trovare il tutto esaurito in molte località; da evitare anche il periodo delle vacanze pasquali.
Quanto stare
Considerato il costo del viaggio aereo e la vastità dell'Australia, un soggiorno in questo Paese non è mai inferiore alle 3 settimane. Molto dipende, naturalmente, anche dal mezzo che si intende usare per visitarlo: il periplo del continente richiede almeno 3 mesi e 6 mesi sono il tempo necessario ad avere una conoscenza abbastanza approfondita del quinto continente.
Da mettere in valigia
Consigliare un bagaglio ideale per un viaggio in Australia non è cosa semplice: molto dipende da dove si intende andare e dal periodo scelto.
Di massima è meglio prediligere capi comodi in cotone, giacca a vento leggera con cappuccio, giacca a vento e abbigliamento pesante in lana se si viaggia durante i mesi invernali o si intende recarsi in Tasmania o sulle montagne del Victoria, scarponcini da trekking e scarpette in gomma contro i coralli, occhiali e cappello da sole, farmacia da viaggio, sacco a pelo e borraccia se si pensa di campeggiare o di visitare i parchi.
Usare uno zaino o un borsone morbido può rivelarsi molto più comodo che viaggiare con una valigia rigida.
Da non scordare un buon filtro solare ad alta protezione: procurarsi terribili scottature è molto facile dal momento che l'Australia meridionale è particolarmente esposta al fenomeno del "buco nell' ozono", tanto che i casi di melanoma e altri tumori cutanei sono qui in rapida diffusione, più che in qualsiasi altra parte del mondo.
Elettricità
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É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane.
In questo paese ( Australia) abbiamo un voltaggio di 240 V con una frequenza di 50 Hz , e le seguenti prese:
Australe-cinese-argentina a 2 e 3 poli
Indirizzi utili
Burocrazia e Visti
Ambasciata d'Australia in Italia Via Bosio 5, Roma
tel: 06-852721, fax: 06-85272300; 06-85272400 (visti);
sito web: www.australian-embassy.it/
Ambasciata d'Italia in Australia 12 Grey Street, Deakin, Canberra
tel: 02-62733333
tel 2: cell. di emergenza 0418266349
sito web: www.ambitalia.org.au/
Consolato d'Australia in Italia Via Borgogna 2, Milano
tel: 02-777041
sito web: www.aussie.net.au/
Consolato d'Italia 398 Payneham Road Glynde, Adelaide
tel: 08-83370777
tel 2: 08-83370185, tel 3: cell. di emergenza 0407618885
Consolato d'Italia Level 14, AMP Place, 10 Eagle Street, Brisbane
tel: 07-32298944
tel 2: cell. di emergenza 0417600441
Consolato Generale d'Italia The Gateway Level 45, 1 Macquarie Place, Sydney
tel: 02-93927900
tel 2: cell. di emergenza 0417228211
Consolato Generale d'Italia 509 St. Kilda Road, Melbourne
tel: 03-98675744
tel 2: cell. di emergenza 418396123
Vice-consolato 38 Grafton Street, P.O. Box 7612, Cairns
tel: 07-40316676
Vice-consolato 1 Brigg Street, P.O. Box 551, Darwin
tel: 08-89416396
Vice-consolato 164 Liverpool Street, Hobart
tel: 03-62345458
Turismo e Cultura
N.B. altre informazioni utili: Ogni Stato ha un suo Ufficio del Turismo e in ogni capitale si trova un Travel Centre dello Stato di appartenenza che dà informazioni e funziona come agenzia di viaggio; ogni città ha un Tourist office per le informazioni locali.
Aussie helpline (Australian Tourism Commission) tel: 02-69633313
sito web: www.australia.com/
altre informazioni utili: potete ordinare gratuitamente la Traveller's Guide
Sanità e Sicurezza
Ambulanze tel: 000 (da tutta l'Australia senza alcun prefisso)
Medicare tel: 132011 (da tutta l'Australia senza alcun prefisso)
Polizia tel: 000 (da tutta l'Australia senza alcun prefisso)
Soccorso stradale tel: 131111 (per Australia occidentale e Tasmania)
Viabilità tel: 1300-361033
Come arrivare
Diverse compagnie aeree volano in Australia facendo scalo in una città asiatica con possibilità di stop-over senza costi aggiuntivi.
Un suggerimento può essere quello di optare per una compagnia che arrivi su più di uno scalo internazionale australiano al fine di scegliere liberamente la località nella quale arrivare e ripartire (in Australia sono internazionali gli aeroporti di Darwin, Perth, Adelaide, Melbourne, Sydney, Brisbane e Cairns).
Voli trisettimanali di diverse compagnie partono da Roma per l'Australia mentre voli giornalieri partono da Londra, Parigi, Francoforte, Amsterdam e Zurigo.
Il viaggio dura tra le 21 e le 24 ore.
Tasse di ingresso-imbarco
La tassa di imbarco è di 19 dollari australiani e si paga all'agenzia di viaggio che la segna sul biglietto aereo.
L'ingresso ai Parchi Nazionali australiani costa generalmente 15 dollari australiani.
Se pensate di visitarne più di quattro vi conviene comperare la speciale vignette.
La visita ai Parchi Nazionali dell'Outback del South Australia (Simpson Desert, Witjire, Innamincka, Lago Eyre) necessita di uno speciale accredito ottenibile alla RAA (www.raa.net).
Cosa vedere e cosa fare
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Australian Capital Territory
Canberra, capitale d'Australia, ricca di verde e dei migliori esempi di architettura moderna del continente. Notevole anche la collezione d'arte australiana della National Gallery of Australia; bushwalking nella Tidbinbilla Nature Riserve o nella foresta del Namadgi National Park.
New South Wales
Sydney, capitale culturale dell'Australia, in splendida posizione entro l'omonima baia con le bianche vele dell'Opera House e la Sydney Tower, il più alto edificio del continente; Byron Bay, stupenda cittadina mecca australiana del surf, zona di passaggio di balene e delfini; Lake Mungo dove sono stati scoperti i reperti archeologici più antichi d'Australia; i fantastici paesaggi del Blue Mountains National Park; la piccola isola subtropicale di Lord Howe.
Interessanti le foreste pluviali della zona settentrionale, lo Snowy Mountains National Park e lo sconfinato entroterra. Possibilità di praticare bushwalking (Royal National Park, Ku-ring-gai Chase National Park, Blue Mountains), sci (Snowy Mountains) vela (Sydney Harbour, Pittwater, Lake Macquarie, Myall Lakes), immersioni subacquee e surf (a nord e sud di Sydney), rafting (fiumi Murray, Snowy, Nymboida, Gwydir), canoa (Port Macquarie, rapide di Barrington Tops, laghi di Myall, Jervis Bay).
Northern Territory
Escursione alla grande riserva faunistica del Kakadu National Park, dichiarato patrimonio dell'umanità dalle Nazioni Unite, in cui si possono anche visitare siti d'arte rupestre aborigena come, ad es., le gallerie di Ubirr e Nourlangie; i paesaggi stupendi dei MacDonnell Ranges, Uluru (Ayers Rock), il rosso monolite sacro agli aborigeni e i vicini Monti Olgas; escursioni organizzate dagli aborigeni nell'Arnhem Land; una camminata attraverso lo spettacolare Kings Canyon nel Watarrka National Park; un'escursione a Manyallaluk accompagnati dagli aborigeni del Top End.
Queensland
La splendida Grande Barriera Corallina dove vi è la possibilità di effettuare anche numerose attività acquatiche; le foreste pluviali di Daintree; escursioni nell'incantevole Fraser Island; l'Eungella National Park dove vive l'ornitorinco. Possibilità di effettuare bushwalking (Lamington Park, Main Range Park, Cooloola Park), surf (Gold Coast, Sunshine Coast), rafting (fiumi Tully e North Johnstone), canoa (lungo tutta la fascia costiera), vela e pesca.
South Australia
Bellissimi panorami e ampie possibilità di fare bushwalking lungo gli itinerari della catena montuosa Flinders Ranger; le famose piste di Birdsville, Oodnadatta e di Strzelecki che attraversano l'outback; l'atmosfera "da frontiera" di Coober Pedy, centro minerario di opali dove molti vivono in case sotterranee; l'osservazione delle balene dalle scogliere di Victor Harbor o di Head of Bight. Possibilità di effettuare bushwalking, canoa (fiumi Murray e Coorong), vela (Gulf St. Vincent), immersioni subacquee (Snapper Point, Aldina, Second Valley, Yorke Peninsula), surf (Pondalowie Bay, Cactus Beach, Waitpinga Beach, Port Elliot).
Tasmania
L'area selvaggia di Cradle Mountain e del Lake St. Clair è molto frequentata dagli appassionati di bushwalking; la bellissima Freycinet Peninsula; l'insediamento di Port Arthur per ripercorrere la vita dei galeotti.
Victoria
La catena montuosa dei Granpians è famosa per le sue bellezze naturali e gli splendidi sentieri nel bush; Phillip Island e i suoi pinguini; la ricostruzione del centro aurifero di Sovereign Hill a Ballarat, la Great Ocean Road, una delle strade costiere più spettacolari del mondo; la vivace e multietnica Melbourne. Possibilità di effettuare bushwalking (You Yangs, Dandenongs, Wilsons Promontory, Granpians), arrampicate su roccia (Mt. Arapiles, Hanging Rock, Sugarloaf e Jawbones Mountains), immersioni subacquee (Flinders, Portland, Kilkunda, Anglesea, Apollo Bay), rafting (corsi d'acqua delle Victorian Alps), sci (Victorian Alps), surf, bicicletta.
Western Australia
L'aspra regione del Kimberly con il Jungle Jungle National Park; le spettacolari foreste di eucalipti della Valley of the Giants nel Walpole-Nornalup National Park; l'onda pietrificata di Wawe Rock; la regione dei giacimenti auriferi per visitare le località minerarie e le città fantasma del Southern Outback e del Karijini; immergersi lungo la magnifica barriera corallina della Ningaloo Reef.
Si può effettuare bushwalking e birdwatching, roccia (scogliere di Wilyabrup, West Cape Howe e Gap, Stirling Range) speleologia (Margaret River, Cape Range National Park), surf (Denmark, Bunbury, Geraldton), immersioni subacquee (costa da Esperante a Geraldton e da Carnarvon a Exmouth), windsurf (Perth, Geraldton, Lancelin, Ledge Point), vela, pesca.
Per ulteriori notizie pratiche su cosa vedere:
Itinerari consigliati e raccontati
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Come spostarsi
Voli interni
In Australia, l'80% delle persone usa l'aereo per spostarsi e questo è ovvio viste le dimensioni del Paese e le immense distanze da percorrere.
Le compagnie aeree Qantas Domestic (www.qantas.com.au), Aussie Airlines, Ansett Airlines (www.ansett.com.au), Virgin Blue (www.virginblue.com) sono in competizione fra loro e quindi offrono tariffe speciali, air-pass e formule volo speciali che variano continuamente (per es., un carnet con un minimo di 2 e un massimo di 8 tratte costa tra i 240 e i 370 dollari australiani).
Entro 30 gg. dall' ingresso in Australia, il viaggiatore straniero può prenotare un volo di linea con il 25% di sconto; i biglietti di a/r consentono un risparmio del 35%.
La Qantas offre il boomerang pass che consente di acquistare i voli interni a prezzi inferiori al normale a coloro che abbiano già viaggiato Qantas o Australian Airlines per arrivare in Australia.
Prezzi ancora inferiori per l'acquisto di biglietti Qantas si possono però ottenere acquistando i biglietti per le tratte interne via internet.
In tutti gli Stati operano poi decine di compagnie locali, charter, idrovolanti e aerotaxi che raggiungono anche le più sperdute destinazioni.
Mezzi pubblici
Molto economico è visitare l'Australia in autobus: i mezzi sono confortevoli e attrezzati per le lunghe distanze e offrono l'opportunità non trascurabile di godere del paesaggio australiano senza dover guidare per intere giornate.
Tutte le maggiori compagnie offrono la possibilità di acquistare pass che consentono di risparmiare parecchio con validità da 7 a 365 gg. e senza limiti di percorso o di sosta (per es., un pass con chilometraggio che va da 2000 a 15000 km costa tra i 192 e i 1072 dollari australiani; considerate comunque una spesa di circa 1 dollaro australiano ogni 100 km di percorso; www.mccaffertiys.com.au).
I treni collegano le città di maggiore importanza e alcune località minori ma sono più lenti e cari degli autobus (per es., la tratta Sydney-Alice Springs costa tra i 390 e i 1146 dollari australiani a seconda che si opti per la poltrona o il vagone letto; per la tratta Sydney-Perth il costo varia tra i 459 e i 1717 dollari australiani; www.railpage.org.au; www.trainways.com.au. Se avete una tessera internazionale degli ostelli potrete risparmiare notevolmente sulla prenotazione del posto-poltrona).
Mezzi a noleggio
Il mezzo migliore per visitare l'Australia resta comunque l'automobile (fuoristrada, camper, bushcamper ossia camper-fuoristrada) che si può noleggiare sia presso le grandi compagnie d'autonoleggio sia presso centinaia di compagnie locali generalmente più economiche (i prezzi variano ovviamente moltissimo a seconda del tipo di auto scelta, del numero giorni di noleggio, delle zone che si intendono visitare e dell'equipaggiamento che eventualmente si vuole abbinare; per un campervans si parte da circa 60-80 dollari australiani al giorno per 2 persone compresa assicurazione).
Per noleggiare un automezzo è necessario avere almeno 21 anni ed essere in possesso della patente da almeno 1 anno.
La guida è a sinistra ed è sufficiente la patente di guida italiana se si è muniti di visto turistico per un periodo compreso tra i 3 e i 12 mesi.
Ricordate che in Australia le distanze sono enormi (giusto per farvi un esempio banale: per visitare Uluru si fa generalmente base ad Alice Springs. Bè, sappiate che le due località distano 480 km) e che non è prudente avventurarsi in zone desertiche senza un adeguato equipaggiamento e senza la presenza di una guida .
Inoltre le strade sterrate diventano rapidamente impraticabili durante le precipitazioni.
E' possibile anche girare l'Australia chiedendo passaggi e dividendo le spese (sharing petrol): i posti migliori per trovare opportunità di questo tipo sono gli ostelli e i campeggi.
Tra i mezzi più inconsueti ma pur sempre noleggiabili ricordiamo la mongolfiera (Alice Springs), l'elicottero (Ayers Rock), il cammello (Simpson Desert), la mountain bike, il cavallo ecc.
Altri mezzi
Patente
Le disposizioni cambiano da stato a stato.
Per sicurezza è meglio avere sia la patente italiana che quella internazionale.
Carburante
La benzina verde, a seconda delle zone, ha costi variabili tra 1,05 e 1,40-1,65 dollari australiani.
Dormire
L'Australia offre svariatissime possibilità di alloggio a prezzi generalmente abbastanza economici.
Gli alberghi in genere rientrano nelle fasce di prezzo medio o medio-alto (hotel, resort, private hotel, motel, motor inn) mentre in fasce di prezzo più basso rientrano gli hotel pub. Non mancano ovviamente gli alberghi di lusso.
Prezzi più economici offrono gli ostelli (aperti a tutti senza limite di età; circa 15 dollari australiani a persona per un letto in dormitorio a 4 letti, 20 dollari australiani per la camera doppia), gli ostelli YHA (riservati ai soci dell'Associazione degli Ostelli della Gioventù; www.yha.com.au) e i backpackers (simili per molti aspetti agli ostelli ma con meno regole).
Nella fascia economica rientrano anche i caravan park che, oltre ad ospitare roulotte e tende, permettono di pernottare in roulotte stabili o bungalow. I costi variano tra i 6-15 dollari di un pernottamento economico, i 20-60 dollari di un pernottamento in un hotel di media categoria e i 70 e i 2000 dollari e oltre di una camera doppia in un albergo di lusso.
In Australia il campeggio libero è consentito quasi ovunque e solo all'interno dei parchi nazionali bisogna chiedere il permesso e pagare una piccola cifra.
Si può anche dormire nella propria auto senza incorrere in particolari rischi o sanzioni.
Mangiare
Come per il dormire, non ci sono problemi per mangiare in Australia: vi si trovano ristoranti di tutti i tipi e di tutte le nazionalità (abbondano i ristoranti e le pizzerie italiane).
Da ricordare che lo stesso piatto costa la metà o il doppio se consumato in un locale senza o con la licenza di vendere alcolici.
Con pochi dollari si può mangiare nei vari fast food o nei take-away, locali che preparano piatti da asporto di vario tipo, dalla pizza ai menù vegetariani, ai piatti della cucina cinese, malese, greca ecc.
I costi variano tra i 3-5 dollari di un pasto economico, i 7-15 dollari di un ristorante di medio livello e i 20 dollari e oltre di un ristorante di livello medio-alto.
Comodi i smorgasboard, specie di ristoranti self service dove, con una spesa di circa 10 dollari, paghi tutto quello che riesci a mangiare.
Moneta e carte di credito
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Cambio attuale:
1 Euro = 1,37 Dollaro Australiano
1 USD = 1,03 Dollaro Australiano
dati aggiornati al 28/11/11
Posta e telefono
I francobolli e gli aerogrammi (lettere preaffrancate molto più economiche della normale posta aerea) si acquistano presso gli uffici postali che sono aperti dal lunedì al venerdì con orario 9-17 e il sabato con orario 8.30-12.
Per telefonare dall'Australia in Italia è necessario comporre lo 0011 seguito dal 39 e dal numero dell'abbonato desiderato.
Conviene acquistare le tessere telefoniche prepagate del costo di 10 dollari australiani e acquistabili anche nei supermercati.
Si tratta di una specie di scontrino più che di una carta telefonica vera e propria con evidenziato un PIN da digitare in tutti i telefoni pubblici.
I telefoni pubblici da cui si possono effettuare chiamate intercontinentali sono di colore verde, di colore arancione sono quelli per le telefonate interurbane mentre rossi sono quelli per le telefonate urbane.
Per le telefonate interurbane è necessario digitare il prefisso della località con lo 0 davanti.
Il cellulare è utilizzabile solo nelle zone urbane, coperte solo parzialmente le regioni del New South Wales e Victoria. E' bene averlo con sè non tanto per telefonare in Italia quanto per usarlo in caso di necessità durante gli spostamenti interni.
Sanità
Le condizioni igienico-sanitarie dell'Australia non presentano particolari problemi. Italia e Australia hanno sottoscritto un accordo di reciprocità garantendo l'assistenza medica pubblica ai rispettivi cittadini; esibendo il passaporto e la tessera dell'ASL si può ottenere la Medicare Card che permette ai cittadini italiani di essere assistiti gratuitamente presso le strutture pubbliche o di ottenere il rimborso (in percentuale) delle visite eseguite in studi privati. Le strutture sanitarie più facili da utilizzare sono le cliniche che effettuano l'addebito diretto al Medicare. Nelle aree urbane gli ospedali e le strutture sanitarie sono di ottimo livello, più problematiche quelle delle aree rurali e delle zone più remote.
Anche se in calo, l'AIDS è diffuso con punte molto elevate a Sidney, per cui è bene osservare le dovute precauzioni.
Nel Western Australia è presente una zanzara che trasmette una infezione virale (Ross River Virus) che si manifesta con dolori articolari ai polsi, ginocchi e caviglie non necessariamente accompagnati da febbre. Non esiste vaccino specifico e quindi l'unica prevenzione è quella di cercare di evitare di essere punti. La malattia ha carattere stagionale colpendo prevalentemente nel periodo febbraio-maggio, con picchi a marzo.
Sicurezza
Se si intendono attraversare i deserti è prudente non viaggiare da soli ed essere dotati di telefono, scorte di acqua e viveri, segnalando preventivamente alle autorità il percorso che si intende compiere. Attenzione nel percorrere la Lasseter Highway.Osservare con attenzione le norme relative alla conduzione di automezzi soprattutto per quanto riguarda limiti di velocità e consumo di bevande alcoliche.
Nel South Australia alcune aree desertiche sono visitabili solo previa autorizzazione del Governo perché contaminate da esperimenti nucleari.
Gli incontri ravvicinati con gli animali pericolosi che vivono in Australia non sono poi così frequenti, anche se di fatto vi si trovano più creature letali che in qualunque altra parte del mondo. In Australia si trovano infatti le 10 specie di serpenti più velenosi del mondo (outback) oltre ad altri mortali esseri viventi quali il ragno dei cunicoli (New South Wales), la medusa box jellyfish (nord di Great Keppel Island, Queensland), il blue-ringed octopus, il pesce pietra e la conchiglia cono (barriera corallina), la zecca ixodes holocyclus (bush della costa orientale), senza dimenticare naturalmente i coccodrilli (estuari e grandi fiumi dell'entroterra settentrionale), gli squali, gli enormi pipistrelli, le zanzare.
Pene severe per lo spaccio di droga e per abusi commessi a danno di minori.
Comportamenti
Se incontrate un aborigeno e volete parlargli dovrete toccarlo ma non guardarlo negli occhi. Il contatto fisico è accettato mentre lo sguardo diretto è percepito come una violazione dell'altrui interiorità.
Alcune regole di massima da osservare per preservare la bellezza del bush australiano: non sotterrare ma portare via ogni genere di rifiuto; non usare detersivi o prodotti per l'igiene personale nei corsi d'acqua e disperdere su una vasta superficie l'acqua usata per sciacquarsi; se dovete accendere il fuoco, usate solo i rami secchi che trovate già a terra e, quando avete terminato, disperdete le braci e gettatevi sopra dell'acqua.
Viaggiare con bambini
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Viaggiatori disabili
Gli aeroporti australiani sono attrezzati per venire incontro ad ogni esigenza: vi sono parcheggi dedicati, toilette attrezzate, servizi e strutture per i portatori di handicap.
Curiosità
L'Australia brulica di vite "improbabili": 50 milioni di anni di isolamento non sono una bazzeccola, e consentirono alle creature che la abitavano di evolversi in modi davvero imprevedibili.
Molti avranno reminescenze scolastiche sull'ornitorinco, una via di mezzo tra un mammifero e un rettile che depone le uova pur allattando i suoi cuccioli, ma molti meno avranno sentito parlare di animali come la nescocia o il vombato, o il potori, il bettonge, il quoll e molti altri ancora... Ancora meno conosceranno l'esistenza di un insetto da nome impronunciabile: la nothomyrmecia, una protoformica che si riteneva ormai estinta da 100 milioni di anni.
In Australia vive anche il Megascolides australis, il verme più grande del mondo. Pensate che questi vermi misurano fino a 3 metri e mezzo di lunghezza e raggiungono i 15 cm di diametro. Si trovano nella Gippsland sudoccidentale, Victoria, e sono così grandi che potete sentirli muovere sottoterra, se proprio non desiderate altro.
Se siete appassionati, in Australia potrete anche vedere una vera ed eccezionale rarità: stromatoliti viventi. Sono delle rocce viventi, le prime vere strutture organiche mai apparse sulla terra. Praticamente sarete in grado di dare un'occhiata a cosa c'era sulla Terra 3 milioni e mezzo di anni fa.
Certo, la loro natura estremamente primitiva non le rende automaticamente belle e, generalmente, non si può dire che colpiscano chi le guarda, ma se pensate che sono loro che hanno reso possibile ogni successivo sviluppo di vita sul nostro pianeta...
Guide e libri
Link utili
www.tourism.australia.com
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Il paese in cifre
Capitale Canberra
Superficie 7.686.850 kmq
Popolazione 20.264.082 (2007)
Densità 2,4 ab./kmq
Religione Protestante, cattolica, altre religioni
Geografia e territorio
Visualizzazione ingrandita della mappa
L' Australia si estende nell'emisfero australe fra l'Oceano Pacifico e l'Oceano Indiano ed è separata dalle isole circostanti dell'Oceania e dell'Asia sud-orientale dal Mare dei Coralli a NE, dal Mare di Tasmania a S, dal Mare di Arafura e dal Mare di Timor a N.
Complessivamente le coste sviluppano una lunghezza di oltre 19.200 km.
L'Australia può dividersi in sei principali regioni naturali:
1) l'altopiano orientale e sud-orientale, caratterizzato dalla Grande Catena Divisoria (Great Dividing Range) con, nella parte più meridionale, il monte Kosciusko (2230 m), la cima più elevata del continente. Sul versante orientale la Grande Catena scende abbastanza ripida verso l'oceano con coste rocciose e frastagliate cui si alternano piccole pianure costiere alluvionali;
2) il grande bacino artesiano e la depressione lacustre centromeridionale, il primo caratterizzato dalla presenza di enormi quantità di acqua dolce nel sottosuolo e la seconda dal lago Eyre e altri laghi salmastri circondati da terreni aridi e uniformi.
Più a sud le penisole di Eyre, York e Fleurieu hanno coste scoscese con baie e fondali sabbiosi;
3) l'Australia occidentale, caratterizzata da un altopiano stepposo con qualche isolata altura;
4) i deserti centrali (Grande Deserto Sabbioso, Deserto di Gibson, Grande Deserto Victoria);
5) l'Australia settentrionale, caratterizzata da numerose formazioni collinose che si affacciano sui mari di Timor e di Arafura con coste frastagliate e orlate di isole;
6) l'isola di Tasmania, poggiante sulla piattaforma australiana da cui si è separata nel Quaternario.
La valle di Derwent taglia praticamente in due l'isola dal monte Ossa alla baia di Storm, al cui interno è situata la capitale Hobart.
L' Australia è estremamente povera di corsi d'acqua e i fiumi hanno generalmente un carattere torrentizio.
Il fiume più importante è il Murray mentre il lago principale è l'Eyre, privo di emissari e che si trova al di sotto del livello del mare (12 m).
Ecologia e ambiente
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Clima
Trovandosi agli antipodi l'Australia ha stagioni opposte alle nostre e, data la sua vastità, climi molto diversi tra loro. In generale si può parlare di un clima caldo e secco, condizionato dal suo centro continentale desertico e soltanto in alcuni tratti costieri condizionato dalla presenza del mare.
Tutta l'immensa distesa posta tra la Grande Catena Divisoria e la costa occidentale a sud del 18° parallelo, con la sola eccezione della fascia costiera sud-occidentale, ha un clima desertico e subdesertico con precipitazioni scarsissime o inesistenti e temperature medie di 34°C all'interno e di 24°C nelle zone costiere. Le penisole settentrionali di Kimberley, Arnhem e York sono caratterizzate da precipitazioni annue superiori ai 1000 mm mentre alcune zone orientali del Queensland ricevono fino a 4000 mm di pioggia l'anno.
La fascia mediterranea comprende tutta la zona costiera orientale, l'Australia sud-orientale e la Tasmania con precipitazioni piuttosto regolari e possibilità di nevicate sopra i 2000 m; sui monti della Tasmania, del Victoria e del New South Wales si scatenano bufere di neve in qualsiasi periodo dell'anno, perfino in gennaio. La temperatura media oscilla tra i 20°-22°C di Sydney e i 15°-18°C di Melbourne.
Popolazione
A causa delle condizioni storiche in cui si sono svolti i processi migratori verso l'Australia, il ceppo etnico britannico è di gran lunga il più numeroso (94%) tanto da imprimere il proprio carattere a tutta la vita politica, sociale ed economica del Paese.
Comunità di minor rilievo sono rappresentate dai discendenti degli immigrati italiani (1,5%), olandesi, tedeschi, irlandesi, polacchi ed asiatici vari.
La stragrande maggioranza della popolazione vive nei grandi agglomerati urbani degli stati del Nuovo Galles del sud, Victoria e in Tasmania.
La popolazione aborigena ammonta attualmente a circa 160.000 unità (230.000 con i mezza casta) stanziate prevalentemente nel Queensland, nel Territorio del Nord e nell'Australia occidentale.
Sebbene nessuno sappia quanti fossero gli aborigeni australiani ai tempi dei primi insediamenti europei in Australia, si ritiene che si aggirassero tra il milione e le 300.000 unità.
Alla fine del 1800 si erano ridotti a 50.000-60.000 persone, falcidiati da un lato dalle malattie importate dagli europei, dall'altro uccisi, spesso del tutto gratuitamente, dai coloni. Tali omicidi, durante tutto il XIX secolo, non vennero mai considerati dei crimini e si calcola che circa 20.000 aborigeni siano stati uccisi intenzionalmente dai coloni, spesso con agghiacciante crudeltà.
Attualmente, tutti gli aborigeni sono considerati cittadini britannici e, almeno teoricamente, ne hanno gli stessi diritti. Vivono nelle regioni meno abitate del Paese cercando di mantenere intatte le loro ancestrali tradizioni.
Lingua
La lingua ufficiale dell'Australia è l'inglese; le parlate indigene sono in via di estinzione.
Religione
La religione dominante dell'Australia è quella protestante. All'interno di questa il gruppo più numeroso è quello degli anglicani (27%) cui seguono metodisti (15%), presbiteriani, luterani e battisti.
I cattolici sono, come comunità religiosa, al secondo posto subito dopo i luterani (26%).
I non cristiani rappresentano l'11% della popolazione.
Storia
Anche se le prime testimonianze della presenza umana in Australia risalgono a 23.000 anni fa, si ritiene che popolazioni nere provenienti dall'Indionesia (Timor) avessero raggiunto l'Australia circa 20.000 anni prima, più probabilmente addirittura 40.000 anni prima.
Come ci siano arrivate resta un mistero. Non per via terrestre perché all'epoca l'Australia era già un'isola, molto probabilmente ci sono arrivate per mare, e questa ipotesi crea un'infinità di altre domande tra le quali quella per cui, se così fosse, ciò sarebbe dovuto avvenire almeno 30.000 anni prima di quanto attualmente gli studiosi siano in grado di ipotizzare.
In altre parole, popolazioni sconosciute forse provenienti dal sud est asiatico avrebbero dovuto inventare e saper manovrare imbarcazioni d'altura (e percorrere almeno 60 miglia di mare aperto) con almeno 30.000 anni di anticipo rispetto a quanto finora noto sia per quanto riguarda le abilità nautiche sia per quanto riguarda le reali possibilità di sopravvivenza.
Nonostante la straordinarietà dell'impresa, degli aborigeni australiani si sa ben poco e ancor meno se ne parla nei libri di scuola pur riconoscendo che la cultura aborigena è la più antica conservata in maniera continuativa.
Quando James Cook entrò per la prima volta in contatto con gli aborigeni annotò che "sollevarono appena i loro sguardi dalle occupazioni in cui erano impegnati". Di fatto, erano estremamente disinteressati a tutto quanto per gli europei era invece interessante, sostanzialmente "imprevedibili", e ciò li marchiò in maniera definitiva. Per gran parte del XX sec. furono considerati essenzialmente subumani tanto che fino al 1967 il governo federale non li includeva nemmeno nei censimenti nazionali.
Sembra che il primo europeo a metter piede sul continente australiano (Terra di Arnhem) sia stato il francese De Gonneville (1503) anche se la prima visita di cui si ha notizia è quella di un gruppo di marinai olandesi comandati da Willem Jansz che vi giunsero nel 1606.
La costa orientale dell'Australia fu esplorata solo molto più tardi e James Cook ne prese possesso in nome del re d'Inghilterra (1770).
Per quattro mesi Cook, a bordo dell'Endeavour, risalì la costa fermandosi poi in quella che battezzò Botany Bay.
Il primo insediamento permanente di europei in Australia fu costituito dalla colonia di forzati qui tradotta dal capitano Arthur Phillip nel 1788 e per un ventennio l'Australia continuò ad essere considerata solo come colonia penale inglese. In genere, il termine della deportazione era di 7 anni (si trattava nella stragrande maggioranza di ladruncoli appartenenti al sottoproletariato inglese), ma poichè non vi erano disposizioni per il ritorno e praticamente nessuno era in grado di risparmiare alcunchè per pagarsi il biglietto per tornare in patria, di fatto la deportazione si tramutava in una condanna a vita.
Nel frattempo Phillip, cercando luoghi più idonei ad una permanenza che si prospettava indefinita, veleggiò lungo la costa giungendo ad una grande insenatura e scoprendo quello che oggi si chiama Circular Quay, uno dei porti naturali più grandi del mondo (la futura Sydney).
Sbarcarono un migliaio di persone: non solo prigionieri, ma anche marinai e ufficiali, le loro famiglie, il governatore e i suoi assistenti. Era il 26 gennaio 1788, ancor oggi celebrato come l'Australia Day.
Nel 1803 iniziò la colonizzazione della Tasmania.
Man mano che lane e carni australiane cominciarono ad arrivare in quantità sempre maggiori sui mercati inglesi, le correnti migratorie si rafforzarono fino a diventare un fenomeno di massa a partire dal 1850.
Nel 1901 l'Australia diventò una Federazione indipendente nell'ambito del Commonwealth britannico.
Nel 1914 entrò in guerra a fianco della Gran Bretagna contro la Germania; nel 1941 entrò invece in guerra contro il Giappone.
Dal dopoguerra e fino al 1965 il governo australiano incoraggiò l'immigrazione dall'Europa facendo arrivare, in 20 anni, oltre 2 milioni di emigranti.
A partire dagli anni Ottanta prese sempre maggior vigore il movimento repubblicano che chiede tuttora la totale separazione dell'Australia dalla Gran Bretagna: la regina Elisabetta II è ancora infatti il capo di stato del Paese.
Costituzione
L' Australia è uno Stato federale formato da 6 Stati (Queensland, New South Wales, Victoria, South Australia, Western Australia, Tasmania, da due Territori (Northern Territory, Australian Capital Territory) oltre all'Australian Antartic Territori.
Il suo ordinamento politico è fissato dalla Costituzione del 1901, la prima promulgata nel Paese e rimasta da allora pressoché invariata.
La Confederazione australiana è posta sotto la Corona del Regno Unito ed è una monarchia parlamentare.
Attuale Capo di Stato dell'Australia è la regina Elisabetta II d'Inghilterra rappresentata in loco da un Governatore generale e da 6 governatori, uno per ognuno dei 6 Stati che compongono la Confederazione.
La struttura statale ricalca il modello inglese con un Parlamento bicamerale sovrano e con una separazione netta dei tre poteri esecutivo, legislativo e giudiziario.
I poteri del Governatore generale sono quelli di un normale Capo di Stato: viene nominato dalla Regina, può sciogliere le Camere, nomina i ministri, è capo delle forze armate, nomina i giudici; nell'esercizio delle sue funzioni deve però preventivamente sentire il consiglio del primo ministro.
L' Australia possiede 7 Parlamenti: uno federale e uno per ognuno dei sei Stati federati; i due Territori non dispongono di organi esecutivi o legislativi autonomi.
Fanno parte della Federazione con statuti autonomi anche le isole Heard, McDonald, Cocos, Christmas, Ashmore e Cartier nell'Oceano Indiano; l'isola Norfolk e l'arcipelago del Mar dei Coralli nell'Oceano Pacifico.
Situazione politica
Durante la visita della regina Elisabetta II svoltasi a Sydney nel 1992, il primo ministro laburista Paul Keating sollecitò l'indipendenza dell'Australia dalla Corona britannica: la regina d'Inghilterra è infatti ufficialmente ancora il Capo di Stato del Paese.
Attuale Governatore Generale dell'Australia è M. Jeffery mentre Capo del governo è K. Rudd.
Dal 1976 il Land rights act riconosce i diritti del popolo aborigeno su parte dell'Australia.
Dopo anni di lotte e proteste questi diritti vennero finalmente applicati nel 2006: un accordo tra il governo australiano e gli aborigeni riconobbe alla tribù dei Githabul la proprietà di diversi parchi e il controllo di circa 6000 kmq di territorio nel New South Wales.
Attualmente K. Rudd, laburista, capo del governo, ha annunciato che il primo atto del nuovo Parlamento saranno le "scuse ufficiali agli aborigeni per la generazione rubata". Dall'inizio del XX sec. agli anni Settanta infatti, più di 100.000 piccoli aborigeni vennero strappati alle loro famiglie per essere educati alla cultura britannica senza che i loro genitori potessero opporsi in alcun modo.
Economia
L'Australia è un Paese ad economia progredita in grado di soddisfare tutte le esigenze interne caratterizzate da un livello di vita elevato e da alti consumi.
Massimo produttore mondiale di lana, grande esportatore di carne, prodotti caseari e ortofrutticoli, il Paese ha anche una solida ossatura industriale con industrie manifatturiere, chimiche, alimentari e tessili.
Le risorse del Paese sono notevolissime anche per la presenza di vasti giacimenti minerari: petrolio, ferro, bauxite, stagno, piombo, uranio, opali, carbone.
L'agricoltura invece è sfavorita dalla marcata siccità prevalente in moltissime regioni e dall'irregolarità delle precipitazioni a cui si è peraltro largamente ovviato con lo sfruttamento dei bacini artesiani e con la costruzione di un esteso sistema irriguo.
In forte espansione è il turismo e in questo come in altri settori (industria del legname, mercato immobiliare, automobilistico e del carbone), il capitale nipponico controlla il mercato. Il Giappone è infatti diventato il primo partner economico dell'Australia e l'Asia, nel suo complesso, assorbe oltre la metà dell'export australiano.
Festival e tradizioni
In Australia sono giorni festivi: l'1 e il 26 gennaio (Australian Day), il 25 aprile (Anzac Day), il secondo lunedì di giugno (Compleanno della Regina) e il 2 ottobre (Labour Day); altre festività pubbliche presentano leggere variazioni da uno Stato all'altro; si festeggiano inoltre le principali feste cristiane.
Manifestazioni e feste particolari si tengono tutto l'anno in varie parti dell'Australia: un elenco completo con le relative date si può richiedere alle autorità turistiche dei singoli Stati.
Tra i Festival più importanti ricordiamo il Festival di Sydney (gennaio) con concerti all'aperto, teatro di strada e fuochi d'artificio;
ad Adelaide si tengono l'Adelaide Arts Festival (inizi di marzo degli anni pari) e il Womadelaide, una rassegna all'aperto di musica e danza, che si svolge nella seconda settimana di marzo;
a Melbourne si tiene il Comedy Festival in April (settembre), un festival dedicato alla letteratura e il Melbourne International Festival in ottobre.
Gli amanti dello sport possono assistere alla Darwin's Beer Can Regatta in agosto, una regata che prevede la partecipazione di barche interamente costruite con lattine di birra.
Più tradizionale la regata Sydney-Hobart mentre gli amanti delle gare automobilistiche potranno assistere al Gran Premio di Australia che si tiene a marzo a Melbourne.
Numerosi anche i festival aborigeni durante i quali, in genere, non è richiesto il permesso per entrare nelle terre aborigene.
Il Garma Festival è il festival più importante di tutto il continente sulla cultura aborigena e richiama più di 20 clan provenienti dai territori del nord (http://www.garma.telstra.com/).
Lo Stompen Ground Festival si tiene a Broome in ottobre mentre il Barunga Wugularr Sports & Cultural Festival si svolge vicino a Katherine nel mese di giugno.
L'arte aborigena si celebra ad Alice Spring ogni anno, tra agosto e settembre. Si espongono e si vendono le opere provenienti dal Central Australian Aboriginal Art Centre, che mostrano la grande varietà di stili praticata in questi territori. Le opere messe in vendita hanno prezzi accessibili e particolarmente interessanti.

domenica 8 aprile 2012

Polinesia: Isole Cook

http://atacama.it/polinesia_menu_cook.htm

Polinesia: Isole Cook

L’arcipelago delle Isole Cook si trova a 1280 Km da Tahiti ed è formato da 15 isole situate nell’Oceano Pacifico. Si dividono in due gruppi distinti: quello meridionale, composto da isole di origine vulcanica, comprendente Rarotonga, Aitutaki, Atiu, Mitiaro, Mauke e Mangaia e quello settentrionale, formato prevalentemente da atolli corallini scarsamente popolati che comprende Manihiki, Perhyn e Nassau tra le più conosciute. Rarotonga, l’isola più grande, dove risiede metà dell’intera popolazione del paese, offre agli occhi dei visitatori una montagna di 600 metri di altitudine e un reef che la circonda. L’isola di Rarotonga, sede dell’aeroporto internazionale, è lussureggiante e dominata dai picchi vulcanici dei monti Te Manga (652 metri). La costa è bassa e sabbiosa nella parte occidentale e meridionale, fronteggiata dalla laguna, mentre diventa rocciosa nella parte settentrionale ed orientale.
Sottili banchi corallini e atolli remoti, spiagge di sabbia bianca e verdi monti vulcanici, un ritmo di vita tranquillo e una popolazione cordiale: che cosa si può volere di più? Queste isole sono l'ideale per fare escursioni a piedi, praticare lo snorkelling, esplorare le grotte oppure semplicemente oziare sulla spiaggia. Raggiungete una delle isole esterne e sperate che l'imbarcazione non torni più a prendervi. Con il suo territorio montagnoso e ricoperto da una fitta vegetazione, circondata poi da una splendida barriera corallina, Rarotonga ha spiagge di soffice sabbia bianca adorne di palme da cocco, ed è bagnata da acque di color turchese. Raratonga è perfettamente attrezzata per accogliere i turisti, ma se siete in cerca di qualcosa di più 'selvaggio' potete provare a visitare le isole meridionali. Aitutaki è forse una delle isole più belle del Pacifico. Non dimenticate, però, le altre isole, meno famose ma ugualmente belle. Se si aggiunge l'ospitalità degli abitanti, è facile capire perché la voglia di andare non tarderà a farsi sentire!

Isole Cook: Aitutaki

Aitutaki
«Un anello di spiagge infinite, 224 chilometri a nord di Rarotonga, formato da sabbia bianchissima ricoperta di palme da cocco, alberi del pane e macchie odorose, che racchiude una laguna incantata, azzurra e tranquilla. Le onde si infrangono lontane, sulla barriera corallina esterna e all'interno solo un giardino sottomarino con oltre 400 specie di pesci e molluschi.»

fino a Dicembre 2012 - Programma annuale

Isole Cook: Rarotonga
Rarotonga
«Splendida isola con una laguna davvero suggestiva, Rarotonga è un esempio di natura incontaminata tanto lontana dal mondo quanto accessibile. Lussureggiante nei suoi giardini tropicali e splendente nei suoi colori, è un'isola che costituisce una vera attrazione in questo luogo del Pacifico»

fino a Dicembre 2012 - Programma annuale

Isole Cook: Le altre isole

Le altre isole
«l'arcipelago delle Cook consiste di 15 isole in 2 milioni di chilometri quadrati nell'Oceano Pacifico. Sono esattamente nel centro del triangolo polinesiano del Pacifico del sud, affiancate ad ovest dal Regno di Tonga e delle isole Samoa, e da Tahiti e dalle isole della Polinesia Francese ad est. Le Isole Cook hanno lo stesso fuso orario delle Hawaii e distano dall'equatore a sud come le Hawaii ne distano a nord»

fino a Dicembre 2012 - Programma annuale

sabato 31 marzo 2012

Guam - Tutte le Informazioni sull'Isola di Guam e suoi Itinerari...

Oceania

American Samoa
Australia
Cook Islands
Fiji

French Polynesia
Guam
Kiribati
Marshall Islands

Micronesia
Midway
Nauru
Niue

Papua Nuova Guinea
Norfolk Island
Northern Mariana Island
Nuova Caledonia

Nuova Zelanda
Palau
Pitcairn Islands
Solomon Islands

Tonga
Tuvalu
Vanuatu
Western Samoa

Laccadive
Molucche

Thanks to http://www.world66.com/
*********************The content is published under a creative commons licence :
http://creativecommons.org/licenses/by-sa/1.0 / ).

Guam Travel Guide
Edit This The best resource for sights, hotels, restaurants, bars, what to do and see
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A trip to Guam is like visiting the four exotic corners of the globe. Many people consider Guam one of the most interesting places in Micronesia. In addition to the indigenous Chamorros and 'stateside' Americans, Guam boasts large populations of Filipinos, Chinese, Japanese, Koreans, and Micronesian Islanders, as well as a few Vietnamese, Indians, and Europeans. Furthermore there are some interesting historical landmarks to explore. The graceful remains of Spanish buildings, the Plaza De Espana, and stone bridges may be seen in Agana, which is Guam's capital. (For more on Agana, see below).

It is an important US Military Base.
You must have a U.S. visa to go to Guam uless you are an American Citizen aswell as a passport.
_____________Sights
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Visiting the sites on Guam won't only be enjoyable, it's also educational. Guam is home of many historical sites dating back from the days of Spanish rule to the occupation of the Island during WWII. Almost all of these sites can be accessed by either tour guide or on your own. If you're not familiar with the sites or the history, it is recommended that you get with a tour group. Your guide will be very knowlegable about any site you will visit.
Some of the more popular sites date back to WWII. You can visit the actual guns used during the war. Many of them still sitting in the exact place that they were used against U.S. liberation forces.
A very interesting site to visit is the hiding place of Sergeant Soichi Yokoi in the southern village of Talafofo. A Japanese soldier dedicated to his duty, to his country and to the Emperor of Japan. Sergeant Yokoi who had remained elusive to liberation forces, remained hidden and refused to surrender for 28 years even after being informed that the war had ended. On January 24, 1972, Sergeant Soichi Yokoi was captured by accident by locals and was turned over to the authorities and ultimately returned to Japan where he was received as a national hero. This single event made world wide news.
___________Practical Information
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[Add Practical address]
guam
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Although English is spoken throughout the island, the local people continue to speak their own Chamorro language. Some, particularly older residents who lived on Guam during the World War II period of Japanese occupation, speak Japanese, as well. As in other destinations, the fastest way to make friends on Guam is to learn a bit of the local language.
type: Embassies and Consulates
World66 rating: [rate it]
______Getting Around
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Getting around on Guam is just like any other travel destination. Rental cars, public bus system, shuttle vans and taxies.
Many visitors like to included a rental car in their travel plans. If so, your rental agency will provide you with a map of the island and will almost always provide you with information on major sites to visit. And there are alot of them.
If your hotel reservations included a rental car, you're all set.
If you didn't reserve a rental car in advance, you can easily find one at the A.B. Won Pat International Airport. After arrival and baggage claim, you will go through a U.S. Customs and Immigration check. Just after completing the checks and on the way out of the terminal building, most of the time you will walk right by several rental car agencies that are usually open 24 hours a day.
Should you choose to drive yourself, keep in mind that the top speed limit on the island, and only in selected areas is 45 miles per hour. A majority of the roads will be 35 mph. School zone speed limits and constructions zones throughout the islands villages are enforced by the Guam Police.
Just like any other city in the world, there is the occassional driver attempting to break the land speed record before getting to the next intersection. Don't follow that type of example. Guam is a beautiful tropical island with many sites to see. Take your time and drive responsibly and enjoy your visit.
Driving under the influence is absolutly NOT TOLERATED anywhere on the island.
(Hint: Usually cheaper to rent a car if you do it online prior to arrival. Web rates are generally lower)
Not all travelers like to rent cars in an unfamiliar area. Especially if they are traveling from countries where it is custom to drive on the left side of the road. So they leave the driving to the locals.
Just about every hotel has either an airconditioned shuttle van or bus that will wisk you from the airport directly to your place of lodging. Tour busses are also available to tour the islands sites.
Open air trollys are also a popular way to get to the main shopping areas as well as restaurants and will stop at just about every major hotel to pick up and drop off visitors.
Taxies are available 24 hours a day and usually service the entire island.
Contributors
March 05, 2008 change by bcguam
[Add Local transport mode]
Walking
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Unfortunatly Guam has had a number of vehicle to pedestrain accidents. It is imperative that if you decide to walk along any of the main roads anywhere on the island, use caution.
Should you decide to cross a road on foot, use the designated cross walk even if it means walking a little further. These areas are usually lit up and drivers are more familiar with them. Use extra caution and always look both ways before crossing any road anywhere. Vacations usually don't include a hospital stay. Let's not alter any plans.
World66 rating: [rate it]
email: bcguam@live.com
__________Getting There
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Travel time to Guam by air is a double digit venture. Depending on the time of the year, you can count on 11 to 13 hours from the west coast if traveling through Tokyo or Osaka, Japan. After a brief layover, an additional 3 and a half hours into Guam. And that route will require a valid passport.
If traveling through Honolulu, Hawaii, again from the west coast, you can expect about a 5 and a half hour trip to Honolulu then approximately a 7 to 8 hour flight into Guam.
Another option is to travel from the west coast through Hawaii and then a 9 hour flight into Tokyo and then onto Guam. This route is very time consuming but if you enjoy flying and are banking the miles, this is a good one for you.
The most common airlines traveling to Guam from the mainland United States is currently Continental or Northwest Airlines. You can get to Guam on other airlines, ie, JAL, ANA, KAL etc, but most of the time those routes originate in other parts of the world.
Remember, when traveling to Guam from the west coast, you will cross the international dateline and will experience a major time and date change but after getting over any jet lag, it's well worth it.
Contributors
March 04, 2008 change by bcguam
[Add Global transport mode]
By Air
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type: general
World66 rating: [rate it]
___________Economy
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Economy—overview: The economy depends mainly on US military spending and on revenue generated by the tourism industry. Over the past 20 years the tourist industry has grown rapidly creating a construction boom for new hotels and the expansion of older ones. More than one million tourists visit Guam each year. Most food and industrial goods are imported with about 75% from the US. Guam faces the problem of building up the civilian economic sector to offset the impact of military downsizing.
GDP: purchasing power parity—$3 billion (1996 est.)
GDP—real growth rate: NA%
GDP—per capita: purchasing power parity—$19 000 (1996 est.)
GDP—composition by sector:
agriculture: NA%
industry: NA%
services: NA%
Inflation rate—consumer price index: 4% (1992 est.)
Labor force:
total: 65 660 (1995)
by occupation: federal and territorial government 31% private 69% (trade 21% services 33% construction 12% other 3%) (1995)
Unemployment rate: 2% (1992 est.)
Budget:
revenues: $524.3 million
expenditures: $361.4 million including capital expenditures of $NA (1995)
Industries: US military tourism construction transshipment services concrete products printing and publishing food processing textiles
Industrial production growth rate: NA%
Electricity—capacity: 302 000 kW (1995)
Electricity—production: 755 million kWh (1995)
Electricity—consumption per capita: 4 925 kWh (1995)
Agriculture—products: fruits copra vegetables; eggs pork poultry beef
Exports:
total value: $86.1 million (f.o.b. 1992)
commodities: mostly transshipments of refined petroleum products construction materials fish food and beverage products
partners: US 25% former Trust Territory of the Pacific Islands 63% other 12%
Imports:
total value: $202.4 million (c.i.f. 1992)
commodities: petroleum and petroleum products food manufactured goods
partners: US 23% Japan 19% other 58%
Debt—external: $NA
Economic aid:
recipient: although Guam receives no foreign aid it does receive large transfer payments from the general revenues of the US Federal Treasury into which Guamanians pay no income or excise taxes; under the provisions of a special law of Congress the Guamanian Treasury rather than the US Treasury receives federal income taxes paid by military and civilian Federal employees stationed in Guam
Currency: 1 United States dollar (US$) = 100 cents
Exchange rates: US currency is used
Fiscal year: 1 October—30 September
___________People
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Population: 148 060 (July 1998 est.)
Age structure:
0-14 years: 34% (male 25 972; female 24 097)
15-64 years: 60% (male 47 357; female 42 189)
65 years and over: 6% (male 4 244; female 4 201) (July 1998 est.)
Population growth rate: 1.5% (1998 est.)
Birth rate: 25.04 births/1 000 population (1998 est.)
Death rate: 4.42 deaths/1 000 population (1998 est.)
Net migration rate: -5.59 migrant(s)/1 000 population (1998 est.)
Sex ratio:
at birth: 1.06 male(s)/female
under 15 years: 1.07 male(s)/female
15-64 years: 1.12 male(s)/female
65 years and over: 1.01 male(s)/female (1998 est.)
Infant mortality rate: 8.28 deaths/1 000 live births (1998 est.)
Life expectancy at birth:
total population: 76.7 years
male: 74.12 years
female: 79.44 years (1998 est.)
Total fertility rate: 3.58 children born/woman (1998 est.)
Nationality:
noun: Guamanian(s)
adjective: Guamanian
Ethnic groups: Chamorro 47% Filipino 25% white 10% Chinese Japanese Korean and other 18%
Religions: Roman Catholic 98% other 2%
Languages: English Chamorro Japanese
Literacy:
definition: age 15 and over can read and write
total population: 99%
male: 99%
female: 99% (1990 est.)
___________Beaches
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Ritidian Beach
Ritidian Beach
Bruce Concepcion
Once you have arrived on the island, it is not hard to appreciate the peacefullness and the tranquility of the beaches on Guam. Although California has great beaches, it is only practical to enjoy them during the summer months. And then you are tasked to find a spot.
Beaches on Guam do not share the hustle and pace of California beaches. The weather is always warm and tropical here providing locals and visitors 365 days of beach weather per year. So it is a very good idea to use a generous amount of sun screen. Most visitors are not used to the sun exposure you can get in the tropics and as a result, the allmighty sun burn awaits. Don't be miserable, use a very good sun screen. You can purchase sun screen at almost any convenience store.
One of the most popular beaches used by locals and tourists alike is Ypao Beach. (pronounced "EE-POW") Ypao Beach is located on the central coast line of the west side of the island facing the Philipine Sea. Water is warm and crystal clear all year round. Local events and celebrations occur at Ypao Beach from time to time, but it is always open to public use. Just a warning though, the tropical sunsets from this beach are addicting.
There are many beautiful public beaches located around the island. I would recommend taking the time and using either public transportation or a rental car and visit any or all of them. Stop and get out and walk. It's a very relaxing experience. Most of the public accessible beaches are neighbored by a local convienence stores. Food and drinks can be purchased. Just keep in mind, if you bring it to the beach, when you leave, take it with you. Help keep the beaches beautiful.
:::::::
Cetti bay Travel Guide
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The best undiscovered bay in the pacific! Pristine!!! Rotate 360 degrees and will not see one object of human influence.
::::::::Cocos island Travel Guide
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Cocos Island is a 100-acre island at Guam's Southern Coast surrounded by a clear, turquoise lagoon off the shores of Merizo accessible by glass-bottom boats. Besides being a favorite picnic/dining site, Cocos Island is the focus of international attention as a Spanish galleon wreak site which has yet to be recovered. Ten commercial divers and underwater archaeologists have been excavating the ocean depths since may 98.
In June 2, 1690, the Neustra Senora del Pilar de Zaragosa y Santiago hit the southern reef at Cocos Island. It was enroute from Acupulco, Mexico to an annual fair in Manila with shipments of silver swords and artifacts. With its bottom torn, the Spanish Manila galleon sank in ocean waters at depths of 30 to 87 feet. Its naval crew, and some Franciscan missionaries escaped the galleon before it slipped into the ocean shelf. Ships that sailed the trade route carry silks, spices and jewelry from Manila to Acapulco. These items were traded and the galleons carried silver and gold ingots and Spanish coins back across the Pacific to manila.
A 1691 Spanish court of inquiry into the Pilar's loss reported only one chest of silver was recovered. There is a good chance that she was carrying as much as $1.2 billion Spanish coins as ballast in the lower decks of her hold. The sunken hull of the Pilar broke apart during following typhoons and its wreckage drifted into deeper waters. 300 years ago, Guam and the Marianas Island Chain was a provisioning stopover in the Spanish Galleon Trade.
Part or or all of this text stems from the original article at: http://ns.gov.gu/cocos.html
_________Getting There
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National Jet Airlines
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National Jet Airlines, affiliated with Qantas, provides flights to the Cocos twice each week. It is an excellent destination, but a little pricey. One-way tickets cost around $1100, while a return trip will cost you about $1600. To find out more information about getting to the Cocos, go to http://www.nationaljet.com.au/.
type: By Air
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::::::::::Inarajan Travel Guide
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i_1
Bruce Concepcion
Inarajan is located towards the south eastern part of the island. Easily accessible by the main road that practically runs around the entire island. You will want to stop by the natural pool located along the main road through the village across the street from the Inarajan market. It is a large natural salt water pool where visitors as well as locals can sit and enjoy or take a swim.
:::::::::::::Umatac Travel Guide
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Magellan Bay
Magellan Bay
Bruce Concepcion
Generally thought to be the location of Magellan's first landing. Has an annual festival dedicated to and called "Discovery Day". Also features a reproduction of a Spanish Bridge, made from stone.
Umatac is located on the southern end of the island about a 35-40 minute drive from downtown Hagatna from Marine Corps Drive. A two lane winding road weaves it's way through the southern villages. Speed limit is down to 25 mph in some areas. No need to rush. Take your time and enjoy the drive. There are many stopping points along the way that will provide you with some excellent photo opportunities. This photo was taken from an old Spanish fort overlooking Magellan bay.
See photo gallery for more. bcguam.
Part or or all of this text stems from the original article at: David J. Lillig, USMerchant Marine Capt.

Kiribati - Tutte le Informazioni su Kiribati e suoi Itinerari...

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Kiribati Travel Guide
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Red-footed Booby; adult on nest with large chick
Red-footed Booby; adult on nest with large chick
E. A. Schreiber
Kiribati is one of those tropical islands paradises ion the Pacific. It consists of three island groups. They are, from west to east the Gilberts Group (including Banaba island and known prior to western contact as Tungaru), the Phoenix Group and the Line Islands Group.
Kiribati has wild life sanctuaries on Kiritimati Island and on most of the southern Line Islands. Extensive populations of birdlife are found on Kiritimati.
Recent history is very apparent on some islands of Kiribati. The islands’ role in World War 11 is evident in the battle of Tarawa, during which thousands of American & Japanese lives were lost.The islet of Betio, where the above battle took place, offers a wealth of war history and many rilics.
For an active holiday there are plenty of opportunities. There is a diving club in Betio and there is a diving resort in North Dakota. Bottle and weight belts are supplied, but divers should bring their own regulators, masks and fins. Advance booking is essential because the amount of rental equipment is limited. To privent coral cuts sandshoes should be worn when walking on the reef. A favourite swimming area in Tarawa is on both sides of the Dai Nippon Causeway around the area closer to the channel or off the small islets of North Tarawa. Your hotel will advise you how to access local swimming spots. There is a 36 Norman Cross trimaran with sail and auxiliary power available for charter by the day or for longer periods. It is fully equipped with all safety equipment and has a professional skipper. Its day capacity is up to 17 persons and overnight is eight. Advance booking is essential at Fax: (686) 28539. Facilities for the following holiday sports in Kiribati are availble: soccer, squash, tennis, fishing and other water sports.
_________History
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The I'Kiribati people are Micronesians but recent archeological evidence indicates that the islands were originally settled by Austronesians thousands of years ago. Around the 14th century A.D. the islands were invaded by Fijians and Tongans. Intermarriage led to a population reasonably homogeneous in appearance and traditions. The first recorded European encounter with Kiribati was by the Spanish explorer Quiros in 1606. By the 1820s all of the islands had been charted. At that time the Russian hydrographer A.I. Krusenstern gave the group the name Gilbert Islands. Until about 1870 many British and American whaling vessels sought sperm whales in Gilbertese waters. Starting in 1850 trading vessels passed through seeking first coconut oil and then copra. In the 1860s black-birders (slave ships) carried off islanders to work on plantations in Peru and later in Fiji Tahiti Hawaii and Australia. Not only did this practice reduce the number of men on the islands it also introduced European diseases such as measles against which the islanders had little resistance. With the people's consent the Ellice groups (now Tuvalu) and the Gilbert Islands became a British protectorate in 1892 in the hope of eradicating slave raids and incessant tribal warfare. In 1900 phosphate was discovered on Ocean Island. A surge of British interest in the area resulted and more islands were placed under the British protectorate. Phosphate was the predominant source of income for Kiribati until 1979 when deposits were exhausted. Japan seized the islands in 1941. On November 21 1943 American forces launched their first penetration of Japan's ring of island defenses by attacking the Tarawa islet of Betio. Tarawa Atoll was the setting for one of the bloodiest battles in the Pacific and was a major turning point in the war for the Allies. One of the most important post-war moves in the main islands was the strengthening of the cooperatives. New rules made it unprofitable for overseas trading firms to reestablish themselves. Kiribatians gained a stronger voice in the affairs of the colony during the 1950s and 1960s when an advisory council and later a house of representatives with powers of recommendation were created. In 1974 the colony moved forward to a ministerial form of government. In 1975 the Ellice Islands seceded from the colony and became the independent nation of Tuvalu. On July 12 1979 Kiribati obtained its own independence from the United Kingdom and became a republic within the Commonwealth. GOVERNMENT Kiribati's constitution promulgated July 12 1979 provides for free and open elections. The executive branch consists of a president a vice president and a cabinet. Under the constitution the president nominated from among the elected members of the House of Assembly is limited to three four-year terms. The president does not represent a political party. The cabinet is composed of the President Vice President and the ten Ministers (appointed by the President) who are members of the House of Assembly. The legislative branch is the unicameral House of Assembly (Maneaba Ni Maungatabu). The legislature consists of 40 elected members including a representative of the Banaban (Ocean Islanders) people and the attorney-general as an ex-officio member. The constitutional provisions governing the administrations of justice are similar to those in other former British possessions in that the judiciary is free from governmental interference. The judicial branch is made up of the high court and the court of appeal. The presiding judges are appointed by the president. Local government is through island councils with elected members. Local affairs are handled in a manner similar to town meetings in colonial America. Island councils make their own estimates of revenue and expenditure and are generally free of central government controls. Principal Government Officials President and Minister of Foreign Affairs--Hon. Teburoro Tito Vice President and Minister of Home Affairs & Rural Development-- Tewareka Tentoa POLITICAL CONDITIONS Traditionally Kiribati had no formally organized parties. Instead ad hoc opposition groups tended to coalesce around specific issues. Today the only recognizable parties are the Maneaban te Mauri Party and the National Progressive Party. There is universal suffrage at 18. A major source of conflict has been the protracted bid by the residents of Banaban Island to secede and have their island placed under the protection of Fiji. The government's attempts to placate the Banabans include specific provisions in the constitution such as giving them a seat in the house of assembly and returning to them land on Banaban acquired by the government for phosphate mining. ECONOMY Kiribati's economy is very small and has fluctuated widely in recent years. The country has few natural resources. Phosphate deposits had already been exhausted by the time of independence in 1979. Most people are engaged in subsistence agriculture but are not self-sufficient in food. In the 12 years since independence the government has focused on private sector involvement in development extensive use of joint ventures and a stable partnership with business. The islands' isolation and meager resources including poor soil and limited arable land severely limit prospects for economic development. Moreover development efforts are hampered by transportation difficulties overcrowding on Tarawa and shortages of trained workers and management. As the social and economic indicators show while Kiribati has experienced some improvement in standards of living the economy of Kiribati has been relatively stagnant in recents with annual real rates of growth general below population growth i.e. from 2.1% to 2.8% over the period 1989 to 1995. Indeed the economy has been relatively stagnant since independence and the exhaustion of phosphate mining despite relatively high levels of mostly government investment. Kiribati trade with a visible trade gap growing from A$22.2M in 1989 to A$42.0M in 1995 the budget and the economy overall continue to be dependent on a very few investments in foreign economies. Foreign earnings are acquired from the export of capital (RERF NPF bank deposits) fish licenses the export of labor (remittances) and a dependence on aid. Efforts are being made to diversify the economy primarily through fisheries projects and tourism. The creation of the 200-mile economic and fisheries zone has given islanders hope of developing their marine resources to a point where fish could be the country's main source of revenue through export earnings and licensing fees paid by fishing nations like Japan and the United States. A regional survey of fish resources by the South Pacific Commission has revealed large stocks of tuna in Kiribati waters. FOREIGN RELATIONS Kiribati maintains cordial relations with most countries and has close relations with its Pacific neighbors Japan Australia and New Zealand; the latter three provide the majority of the country's foreign aid. Taiwan and Japan also have specified-period licenses to fish in Kiribati's waters. U.S.-KIRIBATI RELATIONS In September 1979 a treaty of friendship was signed between the Republic of Kiribati and the United States. In 1983 the U.S. Senate approved recognition of Kiribati's sovereignty over the Line and Phoenix island groups. The United States has no consular or diplomatic offices in Kiribati. Officers of the American Embassy in Majuro Republic of the Marshall Islands are concurrently accredited to Kiribati and make periodic visits. There is little trade between the United States and Kiribati. Peace Corps volunteers teach and provide technical assistance throughout Kiribati. Principal U.S. Officials Ambassador--Joan M. Plaisted Deputy Chief of Mission--Thomas M. Murphy Administrative Officer--Gail Gardner Military Liaison--Thomas Keene The Peace Corps director is resident in Tarawa but all other officials reside in Majuro Marshall Islands. The U.S. Embassy in Majuro Marshall Islands is located on Lagoon Road Majuro (tel. 692-247- 4011). TRAVEL NOTES Customs: A passport and visa are required for entry and exit. In addition travelers must have a ticket to leave with confirmed onward reservations and necessary documentation to depart to a third country. Climate and clothing: Temperatures remain constant at 80 degrees F. Modest light-weight casual clothing preferably cotton is recommended. During the winter months westerly gales bring rain and sticky discomfort. Health: Drink only bottled or boiled water. Cholera and yellow-fever inoculations are required.
__________People
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Population: 83 976 (July 1998 est.)
Age structure:
0-14 years: NA
15-64 years: NA
65 years and over: NA
Population growth rate: 1.82% (1998 est.)
Birth rate: 26.46 births/1 000 population (1998 est.)
Death rate: 7.62 deaths/1 000 population (1998 est.)
Net migration rate: -0.66 migrant(s)/1 000 population (1998 est.)
Infant mortality rate: 49.69 deaths/1 000 live births (1998 est.)
Life expectancy at birth:
total population: 62.61 years
male: 60.79 years
female: 64.68 years (1998 est.)
Total fertility rate: 3.13 children born/woman (1998 est.)
Nationality:
noun: I-Kiribati (singular and plural)
adjective: I-Kiribati
Ethnic groups: Micronesian
Religions: Roman Catholic 53% Protestant (Congregational) 41% Seventh-Day Adventist Baha'i Church of God Mormon 6% (1985 est.)
Languages: English (official) Gilbertese
Literacy: NA
::::::::::Banaba island Travel Guide
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::::::::Kiritimati island Travel Guide
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Great Frigatebird
Great Frigatebird
E. A. Schreiber
Getting to Christmas Island (Pacific Ocean - not the one in the Indian Ocean) is not easy. The best way to book a flight is to call Frontiers International, a tour company that books mainly fishing trips. They send the most people to this island (bone fishermen primarily) and work closely with the hotel and airline (a charter flight out of Honolulu, Hawaii). Flights go once a week - usually!
Once there, the only hotel is reminiscent of an inexpensive, back country hotel built in the United States in the 1950's - cement block, spartan - but prices are high owing to remoteness and difficulty of getting supplies there. You're near the equator - in the tropics - things don't always run right and you have to have an easy attitude.
Other than its great bone fishing, the island is known for having millions of nesting tropical seabirds. But don't go duiring an El Nino - that's when the birds disappear! El Nino events changes the ocean current and upwelling systems and the birds can no longer find food (fish and squid) in the places they normally do during their breeding season. So they abandon breeding attempts and fly off in search of food - survival!
It's one of the most primitive places you can visit on this earth. Most of the local Micronesians live without electricity, plumbing, running water. There is no newspaper, TV station, email. Betty Anne Schreiber .
_________Getting There
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Tracey Bennett
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There's a weekly flight from Nadi (Fiji) with Air Pacific which continues to Honolulu.
type: By Air
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Howard Houk
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type: By Air
World66 rating: [rate it]
zipcode: 67401
email: howardlh@webtv.com
address: 1024 E, Ash
tel: (785) 827-3365

Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License
Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Kiribati
Cronologia/Autori:  http://it.wikipedia.org=Kiribati&action=history

Kiribati

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Kiribati

Motto: Te mauri, te raoi ao te tabomoa (Salute, pace e prosperità)

Informazioni

Nome completo:
Kiribati

Nome ufficiale:
Republic of Kiribati

Lingua ufficiale:
inglese e gilbertino

Capitale:
Tarawa-Sud

Politica

Governo:
Repubblica

Capo di stato:
Anote Tong

Capo di governo:

Indipendenza:
12 luglio 1979

Ingresso all'ONU:
14 settembre 1999

Area

Totale:
717 km²  (172°)

% delle acque:
0 %

Popolazione

Totale (2003):
98.549 ab.  (195°)

Densità:
131 ab./km²

Geografia

Continente:
Oceania

Fuso orario:
UTC +12

Economia

Valuta:
Dollaro australiano

PIL (PPA(2005):
221 milioni di A$  (181°)

PIL procapite (PPA(2005):
2.358 A$  (137°)

Energia:

Varie

TLD:
.ki

Prefisso tel.:
+686

Sigla autom.:
KIR

Inno nazionale:
Teirake kaini Kiribati

Festa nazionale:

La repubblica delle Kiribati, già nota come isole Gilbert, è uno stato arcipelagico del Pacifico, indipendente dal 1979 (membro delle Nazioni Unite dal 1999). Nel mezzo del Pacifico, a cavallo dell'Equatore e della linea di cambiamento di data, le isole Kiribati (pronunciare: ki-ri-bas) comprendono 33 isole (tutte atolli, con la sola eccezione di Banaba), disperse su una zona marittima di circa 3 550 000 km2 e spartite in tre arcipelaghi assai distanti tra loro (arcipelago Gilbert, arcipelago della Fenice, e Sporadi equatoriali). Solo 21 di queste isole sono abitate in modo permanente.

Indice

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[modifica] Storia


Per approfondire, vedi la voce Storia delle Kiribati.

Abitate da più di duemila anni da un popolo micronesiano, in contatto saltuario con i samoani, "scoperte" abbastanza tardivamente dagli esploratori europei (Magellano sembra aver visto l'isola Carolina, nelle Sporadi equatoriali durante il primo giro del mondo), erano popolate da almeno mille anni quando furono riscoperte. Erano, per lo più, democrazie dove la legge e la giustizia erano decise in comune nelle 'maneaba' ("case comuni") — con la sola eccezione, abbastanza recente, di qualche isola del nord dove c'erano piccoli regni in formazione, come a Butaritari. Devono il proprio nome di isole Gilbert (in francese) all'ammiraglio Johann Adam von Krusenstern (un estone al servizio dello Zar) che le battezzò con il nome del capitano Thomas Gilbert, che insieme con il capitano Marshall, le attraversò nel loro viaggio tra Botany Bay (futura Sydney) e Canton (Cina). Fu il capitano francese Louis Isidore Duperrey che le mise insieme sulla stessa mappa in 1820, confermando il nome datogli da Krusenstern. Nel 1892, il Regno Unito piazzò sotto il suo protettorato le sedici isole Gilbert e le otto isole Ellice alle quale aggiunse Ocean, Fanning e Washington (1901), e Christmas (1919). Diventarono una colonia britannica nel 1916 (isole Gilbert e Ellice), poi nel 1971 ottennero l'autonomia interna. Tra il 1916 e il 1925 (e ufficialmente fino al 1948), le isole Union (ora chiamate Tokelau) fecero anch'esse parte di questa colonia.

Nel 1978, l'indipendenza fu concessa alle isole Ellice, separate dalle Gilbert dal 1975, col nuovo nome di Tuvalu (otto isole). L'independenza fu concessa alle Kiribati poco dopo, il 12 luglio 1979, 90 anni esatti dopo l'arrivo di Robert Louis Stevenson in quelle isole. Kiribati è la nuova grafia in gilbertino, dall'inglese "Gilberts" (diminutivo corrente di "Gilbert Islands") — anche perché i suoni G, L, e S sono scritti K, R, e TI e perché le sillabe devono essere per forza aperte: dunque non è un nome nuovo soltanto una transcrizione del nome inglese.

[modifica] Politica

Per approfondire, vedi la voce Politica delle Kiribati.

Il parlamento delle Kiribati, che si chiama in gilbertino Maneaba ni Maungatabu ("casa comune della montagna sacra"), è eletto ogni quattro anni e si compone di 42 deputati (regime parlamentare). Un deputato, non eletto, vi rappresenta la comunità di Banaba, confinata sull'isola Rabi (nelle isole Figi) dal 1945. L'"Attorney general" è anche membro del parlamento. Il presidente si chiama te Beretitenti ("il presidente" in gilbertino) ed è sia il capo dello Stato che del Governo. È eletto, con il suffragio universale diretto, dopo che il parlamento sceglie tre o quattro candidati fra i nuovi parlamentari eletti. Non può fare più di tre mandati. La vice-presidente, scelta dal presidente, è attualmente la signorina Teima Onorio (dal 2003). Dopo un voto di sfiducia, in 2003, il presidente Teburoro Tiito (scritto anche Tito) ("ti" si pronuncia "si") si è dovuto dimettere, il terzo mandato appena iniziato. Non potendo ripresentarsi, è stato eletto il 4 luglio 2003 Anote Tong, un suo avversario politico (che ha battuto, con difficoltà, il suo fratello maggiore, Dr. Harry Tong, dello stesso partito di Teburoro, e l'avvocato Banuera Berina).

Ognuna delle 21 isole abitate ha un consiglio che cura gli affari locali. L'atollo di Tarawa, dove si trova la capitale (Tarawa-Sud) e la maggior parte del governo, ha tre communità urbane distinte: Betio (Betio Town Council, BTC), Tarawa-Sud (Teinainano Urban Council, TUC), Tarawa-Nord (Tarawa Ieta). Il ministero del gruppo delle isole Sporadi equatoriali (in inglese, Line Islands) e dell'arcipelago della Fenice (Phoenix) si trova a Londra (London, su l'isola Kiritimati o Christmas), a più di 3,000 km da Tarawa.

[modifica] Suddivisioni

Per approfondire, vedi la voce Suddivisioni delle Kiribati.

Non ci sono suddivisioni ufficiali. Ogni isola ha il suo consiglio locale (Tarawa: 3; Tabiteua:2). Le isole lontane (Fenice e Sporadi) hanno un ministero loro, situato su Christmas.

[modifica] Geografia

Per approfondire, vedi la voce Geografia delle Kiribati.

Le Kiribati comprendono tre arcipelaghi: le isole Gilbert (16 isole) a 1,500 km al nord delle Figi, le isole della Fenice (8 isole, di cui 2 abitate) a circa 1,800 km a sud-est delle isole Gilbert e le isole della Linea o Sporadi equatoriali (11 isole, di cui 3 abitate) a circa 3,300 km a est delle isole Gilbert -- e a circa 2000km a sud delle Hawaii e 2000km a nord delle isole della Società -- e di un'isola vulcanica isolata Banaba. Quest'ultima era nota come isola di guano, battezzata "Ocean Island" (lo sfruttamento dei giacimenti di fosfato è finito nel 1979, anno dell'indipendenza…). Le isole della Linea comprendono anche l'isola Jarvis, la scogliera Kingman e l'atollo Palmyra ma questi ultimi sono amministrati dagli Stati Uniti.

Le isole sono:

  • Isole Gilbert: Abaiang, Abemama, Aranuka, Arorae, Banaba, Beru, Butaritari, Kuria, (Little) Makin, Maiana, Marakei, Nikunau, Nonouti, Onotoa, Tabiteuea, Tamana, e Tarawa
  • Isole della Fenice: Birnie, Kanton (o Canton, o Abariringa), Enderbury, Manra (o Sydney), McKean, Nikumaroro (o Gardner), Orona (o Hull), Rawaki (o Phoenix), scogliera Winslow. Soltanto Canton è abitata da una cinquantina di residenti, e Orona, soltanto dal 2001.
  • Sporadi equatoriali (o isole della Linea equatoriale): Caroline (o isola del Millenio, battezzata così nel 2000 per essere la prima terra dove si è alzato il sole del terzo millenio), scoglio di Filippo, Flint, Kiritimati (o isola Christmas, il più vecchio e il più grande atollo terrestre), Malden, Starbuck, Tabuaeran (o Fanning), Teraina (o Washington) , isola Vostok. Soltanto le isole Kiritimati, Fanning e Washington sono abitate.

Quasi tutte le isole, a eccezione di Banaba, sono atolli che affiorano di poco sopra il livello del mare. Questo risulta in scarsa vegetazione e presenta difficoltà per l'agricultura, limitata, per lo più, alla raccolta della copra, del 'karewe' (linfa fresca del albero di cocco) e del taro locale (Cyrtosperma chamissonis).

[modifica] Economia

Per approfondire, vedi la voce Economia delle Kiribati.

Le Kiribati hanno poche risorse naturali. I depositi di fosfati sono stati utilizzati prima dell'indipendenza. La copra e la pesca rappresentano (2003) la maggior parte sia della produzione, sia dell'esportazione. Fra i prodotti di esportazione, notabili i pesci d'acquario. Di recente (2003) si sono sviluppate le crociere dalle Hawaii alle Kiribati (atollo di Fanning).

L'economia ha fortemente fluttuato questi ultimi anni. Lo sviluppo economico è limitato per mancanza di lavoratori qualificati (eccetto i marinai, educati al Marine Training Centre di Betio e molto ricercati in Germania e in USA), la debolezza dell'infrastruttura e la distanza dei mercati internazionali. I collegamenti aerei internazionali sono divenuti problematici soprattutto dopo che Air Kiribati ha rinunciato al suo solo aereo capace di raggiungere Figi e Tuvalu (un ATR-72 franco-italiano) e al suo solo charter (un Boeing 737), per cui al collegamento principale provvede l'Aloha Airlines, che (in Aprile 2004) aveva un collegamento settimanale, ormai sospeso, da Honolulu a Kiritimati. Il collegamento da Tarawa al resto del mondo è attualmente coperto da Air Marshall Islands, da Majuro, e da Air Nauru — quando il suo unico aereo non è sotto sequestro. Air Kiribati mantiene soltanto i collegamenti interni fra le isole Gilbert (meno Banaba) con piccoli velivoli.

Il turismo fornisce più di un quinto del Prodotto Nazionale Lordo. Gli aiuti finanziari esterni, provenienti in gran parte dall'Inghilterra e dal Giappone, hanno negli ultimi anni apportato fra il 25% e il 50% del prodotto nazionale lordo. La maggior parte degli introiti provengono dai diritti di pesca pagati dall'Unione Europea, dalla Corea, e da Taiwan.

[modifica] Informazioni demografiche

Per approfondire, vedi la voce Demografia delle Kiribati.

Gli abitanti sono i Gilbertini (in lingua gilbertina, "I-Kiribati").
Sono in forte crescita demografica e superano di poco i 100,000 abitanti (2004). Le densità sono fra le più elevate nel mondo (non urbanizzato), soprattutto a Betio e a Tarawa-Sud, sull'atollo di Tarawa.
Mentre l'inglese è la lingua della costituzione e delle leggi, il kiribati o gilbertino (gilbertin, in francese; Gilbertese in inglese) è la lingua vernacolare
Il gilbertino è una lingua micronesiana. La lingua discende dal Proto-oceanico, ed è parificata all'inglese dalla costituzione del 1979. Una tenue minoranza parla anche il Tuvalu (i discendenti degli abitanti delle isole Ellice rimasti dopo la separazione da Tuvalu nel 1976). Il gilbertino è ugualmente parlato nelle Tuvalu (su un'isola, Nui), nelle Figi (isola Rabi) e nelle Salomone, così come dai numerosi emigrati in Nuova Zelanda e negli Stati Uniti (Hawaii). Il cristianesimo è la religione principale del paese, a volte mischiata a qualche pratica delle credenze ancestrali. La maggioranza dei cristiani è cattolica (diocesi di Tarawa e Nauru) ma la Chiesa Protestante di Kiribati (congregazionalista) è assai ben rappresentata , costituendo oltre un terzo della popolazione (altri protestanti come i Mormoni, gli Avventisti, e la Chiesa di Cristo sono assai meno numerosi). La fede baha'i è ugualmente rappresentata, soprattutto a Tarawa e Kiritimati (meno del 4 %).

[modifica] Cultura

Per approfondire, vedi la voce Cultura delle Kiribati.

[modifica] Curiosità

L'arcipelago era a cavallo del meridiano del cambiamento di data (180°), cosicché in previsione del passaggio all'anno 2000, le autorità decisero (nel 1997) di cambiare il fuso orario (prima la repubblica era tagliata in due e viveva su due date simultaneamente, il che non era sempre pratico per gli abitanti e il governo). Oltre ad essere i primi ad abbandonare l'anno 1999, gli abitanti delle isole Gilbert (Kiribati) furono dunque i primi a entrare nel 2000 (con l'esattezza questo avvenne sull'isola Carolina diventata Millennium Island), e poi, l'anno seguente, nel nuovo secolo e nel nuovo millennio. Oggi dunque l'intero stato ha un fuso orario di GMT+12 (pari a quello della Nuova Zelanda) e non esiste l'ora legale. È comunque da notare che la Christmas Island, sempre appartente al Kiribati, è due ore più avanti rispetto al resto del paese (cioè a GMT+14) ed è ufficialmente il posto dove inizia, prima di tutto il resto del mondo, un nuovo giorno. A ruota seguono le Chatham Islands, appartenenti alla Nuova Zelanda, che registrano GMT+13.45 ma solo quando viene aggiunta l'ora legale (nel periodo Ottobre - Marzo). Seguono quindi le isole Tonga a GMT+13 tutto l'anno: qui non si applica l'ora legale. A GMT+13 si trova anche la Nuova Zelanda nel periodo estivo.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Kiribati"

Categorie: Kiribati | Colonie dell'Impero Britannico